L'attività in Artico della ricerca Italiana ha visto almeno dalla metà degli anni 90 attività continuative sia nelle Svalbard presso il villaggio scientifico di Ny Alesund che in Groenlandia grazie alla ospitalità presso la stazione di Thule. Gli Istituti di ricerca italiani, quali CNR, ENEA, INGV, OGS e università hanno negli anni operato nella regione, delineando una consolidata presenza di elevato livello scientifico. Questa attività più che ventennale ha permesso di acquisire una notevole mole di dati. Il PRA ha tra i suoi obiettivi dare piena attuazione a quella data policy che vuole i dati liberamente disponibili e distribuiti apertamente per scopi didattici, scientifici e non commerciali salvaguardando i diritti di proprietà intellettuale. Ma anche fornendo massima attenzione a servizi che li valorizzino, e alla possibilità che questi dati aggregati ed integrati permettano di ottenere nuovi prodotti e risultati. Tra le azioni del PRA, vi è quindi la creazione dell’Italian Arctic Data Center (IADC), sistema digitale distribuito per la gestione dei dati raccolti dalla comunità scientifica nazionale in Artico.
IADC offre una gestione strutturata e a lungo termine dei dati prodotti dai progetti di ricerca italiani in Artico. Questa infrastruttura ospita dataset multidisciplinari, inclusi dati ambientali e geofisici, e fornisce servizi per il deposito dei dati, l’assegnazione dei DOI e la visualizzazione di base.
Attraverso un flusso di lavoro unificato per la gestione dei dati e una politica di open data conforme ai principi FAIR, si promuove l’accessibilità, l’interoperabilità, il riutilizzo e la trasparenza dei dati, consentendo la combinazione dei dataset e la loro trasformazione in nuovi prodotti scientifici. Questo approccio aumenta il valore scientifico dei risultati della ricerca, favorisce la collaborazione internazionale e tutela i diritti di proprietà intellettuale, massimizzando al contempo il valore economico e sociale dei dati. Riducendo la necessità di ulteriori attività di raccolta dei dati, le infrastrutture conformi ai principi FAIR contribuiscono inoltre a minimizzare gli impatti ambientali e a sostenere la gestione sostenibile degli ambienti polari.
Per accedere ai servizi offerti da IADC di gestione dei dati scrivere a iadc-info@iadc.cnr.it